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Il biofilm: cos’è e cosa comporta

Cos’è il biofilm


Il biofilm è una struttura complessa formata da microrganismi (batteri, lieviti, muffe) che si aggregano e aderiscono alle superfici, producendo una matrice protettiva polimerica (EPS – Extracellular Polymeric Substances). Questa matrice è composta principalmente da polisaccaridi, proteine e lipidi, e crea una vera e propria barriera che protegge i microrganismi dagli agenti esterni.

Il biofilm può svilupparsi su qualsiasi superficie umida o sporca, inclusi:

  • pavimenti e superfici industriali
  • impianti di drenaggio e canalette
  • vasche di raccolta, serbatoi, pozzetti
  • superfici in ambito sanitario, agroalimentare e urbano

Perché il biofilm è pericoloso

Una volta formato, il biofilm diventa un serbatoio attivo di contaminazione:

  • favorisce la persistenza dei batteri anche dopo la pulizia tradizionale
  • riduce drasticamente l’efficacia dei detergenti e dei disinfettanti convenzionali
  • è una delle principali cause di cattivi odori ricorrenti
  • contribuisce alla ricontaminazione rapida delle superfici
  • aumenta il rischio igienico-sanitario e i costi di manutenzione

In molti casi, ciò che viene percepito come “sporco che ritorna” o “odore che non va via” è in realtà biofilm non rimosso, ma solo temporaneamente mascherato.


Il limite dei trattamenti tradizionali

Molti approcci tradizionali alla pulizia si basano principalmente su tensioattivi convenzionali, agenti profumanti o trattamenti enzimatici. Queste soluzioni operano prevalentemente sulla parte visibile della superficie, senza incidere in modo strutturale sulla matrice protettiva del biofilm.

In particolare, i sistemi enzimatici possono presentare limiti applicativi in contesti complessi: tempi di azione prolungati, sensibilità alle alte temperature e ridotta efficacia in ambienti industriali o ad elevato carico organico.

Le formulazioni Multiva adottano un principio diverso: intervenire direttamente sulla struttura del biofilm, anziché limitarne gli effetti percepibili. La combinazione sinergica di ossidanti ad ampio spettro e tensioattivi selezionati consente un’azione in due fasi:

  1. Disgregazione della matrice del biofilm
    L’azione ossidativa compromette la rete polimerica che protegge il biofilm, indebolendone la struttura e aumentando l’esposizione dei microrganismi.
  2. Rimozione e inattivazione microbiologica
    Una volta disgregata la matrice, i microrganismi vengono efficacemente inattivati e rimossi, riducendo il rischio di riformazione.

Il risultato è una superficie realmente pulita, igienizzata e più stabile nel tempo.