Perché la UNI EN 13725 diventa sempre più importante
Perché la UNI EN 13725 diventa sempre più importante
La revisione della normativa europea sulle emissioni industriali sta riportando al centro un tema spesso complesso da gestire: le emissioni odorigene.
Con la direttiva (UE) 2024/1785, l’Unione Europea aggiorna la disciplina sulle emissioni industriali e sulle discariche, intervenendo su autorizzazioni, controlli, prestazioni ambientali e condizioni operative degli impianti. In questo contesto, gli odori diventano un aspetto sempre più rilevante da valutare, gestire e documentare.
Quando gli odori diventano un problema autorizzativo
Le emissioni odorigene possono incidere sulla gestione di molte attività soggette ad autorizzazione ambientale, soprattutto quando sono presenti:
- segnalazioni da parte dei cittadini;
- prescrizioni in AIA o autorizzazioni ambientali;
- impianti vicini ad abitazioni o attività commerciali;
- emissioni diffuse difficili da controllare;
- biofiltri o sistemi di abbattimento da verificare;
- aree di stoccaggio, movimentazione o trattamento rifiuti;
- criticità ricorrenti nei periodi caldi.
Per questo, il tema non riguarda solo il “fastidio” percepito, ma anche la capacità dell’impianto di dimostrare una gestione ambientale adeguata.
Cos’è la UNI EN 13725
La UNI EN 13725:2022 è la norma tecnica di riferimento per la determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica. In pratica, consente di misurare l’odore di un campione gassoso e di esprimere il risultato in modo oggettivo, attraverso un metodo riconosciuto.
È particolarmente utile per valutare:
Utilità |
Applicazione |
|
|---|---|---|
| Misurare l’odore in uscita da camini o condotte | Emissioni convogliate | Sample |
| Verificare l’efficacia del trattamento | Biofiltri | Sample |
| Valutare emissioni da superfici ventilate o trattate | Sorgenti areali attive | Sample |
| Misurare l’efficacia di un intervento | Confronto prima/dopo | Sample |
| Supportare la valutazione con dati tecnici | Contestazioni odorigene | Sample |
| Integrare studi, relazioni e piani di gestione | Documentazione autorizzativa | Sample |

La direttiva UE introduce l’obbligo della UNI EN 13725?
No. È importante non confondere i due piani.
La direttiva (UE) 2024/1785 aggiorna il quadro normativo europeo sulle emissioni industriali e sulle discariche.
La UNI EN 13725, invece, è una norma tecnica utilizzata per misurare le emissioni odorigene.
Il collegamento è questo: in un contesto normativo sempre più attento a emissioni, controlli e prestazioni ambientali, la UNI EN 13725 diventa uno strumento utile per valutare e documentare tecnicamente il problema degli odori.
Dove può essere utile per gli operatori
Per chi gestisce impianti o segue autorizzazioni ambientali, la UNI EN 13725 può essere utile quando serve:
- individuare e misurare sorgenti odorigene
- verificare l’efficienza di biofiltri o sistemi di trattamento
- documentare l’efficacia di interventi di contenimento odori
- supportare relazioni tecniche o studi di impatto odorigeno
- rispondere a prescrizioni autorizzative
- gestire segnalazioni e criticità con dati oggettivi
- confrontare scenari prima e dopo un intervento
Settori più interessati
Il tema riguarda soprattutto attività in cui gli odori possono diventare un fattore critico operativo o autorizzativo:
- trattamento rifiuti
- discariche
- compostaggio
- digestione anaerobica
- depurazione acque reflue
- allevamenti
- industrie alimentari
- impianti con biofiltri
- aree di stoccaggio fanghi, organico o materiali odorigeni
Perché è importante intervenire prima delle criticità
Nella gestione degli odori, l’approccio più efficace non è intervenire solo dopo una segnalazione, ma costruire un sistema di prevenzione e controllo.
Questo significa:
- conoscere le sorgenti critiche;
- distinguere emissioni diffuse e convogliate;
- valutare le condizioni operative che aumentano l’odore;
- adottare soluzioni tecniche mirate;
- verificare nel tempo l’efficacia degli interventi;
- mantenere documentazione tecnica a supporto.
In sintesi?
La revisione della normativa europea sulle emissioni industriali rafforza l’attenzione verso una gestione ambientale più controllata e documentata.
Per impianti di trattamento rifiuti, discariche, depuratori, allevamenti e industrie soggette ad autorizzazione, il controllo degli odori diventa sempre più importante. La UNI EN 13725 non introduce una soluzione al problema, ma fornisce un metodo tecnico per misurare le emissioni odorigene e supportare valutazioni, autorizzazioni, verifiche e interventi di miglioramento.
Per gli operatori del settore, il punto è sempre più chiaro: non basta ridurre l’odore, bisogna anche saperlo valutare, documentare e gestire con metodo.
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