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Normativa europea

Norma UNI EN 13725:2022

Determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica

La UNI EN 13725:2022 è la norma europea di riferimento per la misurazione oggettiva degli odori in aria mediante olfattometria dinamica. Definisce criteri, metodi e requisiti per determinare la concentrazione di odore di un campione aeriforme, espressa in unità odorimetriche europee (ouE/m³). La norma viene utilizzata per:

  • valutare emissioni odorigene provenienti da impianti industriali, depuratori, discariche, allevamenti, impianti di trattamento rifiuti
  • supportare studi di impatto odorigeno
  • verificare la conformità a limiti autorizzativi o prescrizioni ambientali
  • confrontare in modo oggettivo l’efficacia di sistemi e prodotti di abbattimento odori

Perché è importante

  • È la base tecnica per molte autorizzazioni ambientali
  • È spesso richiesta da enti di controllo e amministrazioni pubbliche
  • Consente di dimostrare in modo oggettivo la riduzione degli odori
  • Supporta la progettazione e il monitoraggio di interventi di abbattimento degli odori

Emissioni odorigene: quadro normativo

Negli ultimi anni il tema delle emissioni odorigene ha assunto un ruolo sempre più rilevante nella gestione ambientale degli impianti industriali e di trattamento dei rifiuti. Pur non essendo sempre correlate a un rischio sanitario diretto, le emissioni odorose rappresentano un fattore di impatto ambientale e sociale significativo, spesso oggetto di segnalazioni, prescrizioni autorizzative e contenziosi.

Un passaggio fondamentale è rappresentato dal Decreto Direttoriale del 28 giugno 2023, che ha definito per la prima volta un quadro di riferimento nazionale per supportare le autorità competenti nei procedimenti autorizzativi ambientali (AIA, AUA, VIA). Il decreto non introduce limiti univoci vincolanti, ma fornisce indirizzi tecnici e criteri di valutazione volti a uniformare l’approccio sul territorio nazionale, promuovendo l’adozione di soluzioni coerenti con le migliori tecniche disponibili (BAT) e orientando l’evoluzione delle normative regionali.

Parallelamente, la norma UNI EN 13725:2022 ha aggiornato dopo oltre 19 anni il riferimento tecnico per la misurazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica, introducendo criteri più moderni e rigorosi. La norma consente di trasformare una percezione soggettiva in un dato tecnico oggettivo, espresso in unità odorimetriche europee (ouE/m³), utilizzabile per studi di impatto odorigeno, verifiche di efficacia degli interventi e confronti ante/post trattamento.

Gestione delle emissioni diffuse: approccio attivo e passivo

In molti contesti operativi – in particolare negli impianti di trattamento dei rifiuti organici – le emissioni odorose sono diffuse e non sempre convogliabili. In questi casi, il quadro normativo e tecnico riconosce la necessità di adottare strategie complementari, articolate in due approcci principali:

  • approccio attivo, orientato alla prevenzione della formazione degli odori alla fonte;
  • approccio passivo, finalizzato alla mitigazione dell’odore già generato e alla riduzione della sua propagazione verso l’esterno.

Le soluzioni Multiva: prevenzione e mitigazione integrate

I prodotti Multiva si inseriscono in modo coerente in questo quadro normativo, offrendo soluzioni che coprono entrambi gli approcci, in linea con le indicazioni del Decreto Direttoriale 28/06/2023 e con i criteri di valutazione basati sulla UNI EN 13725:2022.

  • Approccio attivo – trattamento alla sorgente
    L’approccio attivo Multiva interviene direttamente sulle matrici organiche e sui processi di degradazione, con l’obiettivo di ridurre o impedire la formazione dei composti responsabili dell’odore, come ammoniaca, idrogeno solforato, mercaptani e ammine.
    L’azione è mirata sui precursori odorigeni e sulle condizioni anaerobiche critiche, consentendo una riduzione strutturale e duratura delle emissioni. Questo tipo di intervento è considerato prioritario dalla normativa, in quanto agisce sulle cause del fenomeno odorigeno.
  • Approccio passivo – controllo delle emissioni diffuse
    Quando le emissioni non possono essere confinate o aspirate, Multiva adotta un approccio passivo basato sulla riduzione della concentrazione odorosa in aria e sulla limitazione della diffusione verso l’ambiente esterno.
    Le soluzioni comprendono sistemi di nebulizzazione controllata e barriere osmogeniche, perimetrali o localizzate, che permettono di mitigare la percezione dell’odore già generato e migliorare la compatibilità dell’impianto con il territorio circostante.

Misurabilità e coerenza normativa

L’integrazione tra approccio attivo e passivo consente di ottenere risultati più stabili, misurabili e documentabili. L’efficacia degli interventi Multiva può essere verificata oggettivamente mediante misurazioni olfattometriche condotte secondo la UNI EN 13725:2022, permettendo confronti ante e post trattamento e supportando le verifiche richieste in ambito autorizzativo.

Il quadro normativo attuale spinge verso una gestione strutturata e misurabile delle emissioni odorigene, basata su prevenzione alla fonte, mitigazione delle emissioni diffuse e utilizzo di standard tecnici riconosciuti. In questo contesto, Multiva offre soluzioni integrate che intervengono in modo mirato sia sulle cause che sugli effetti, in piena coerenza con la normativa vigente.

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